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Il 35mo anno!

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New turbo loader: SetoLOAD

SetoLOAD è un nuovo schema di caricamento rapido (“turbo”), realizzato da Alessandro Grussu per l’uso con tutti gli ZX Spectrum.

Disponibile in due versioni, Normale e Multi, ciascuna a sua volta comprendente delle varianti, SetoLOAD è stato elaborato per il gioco Seto Taisho Vs Yokai e consiste in una modifica della routine di caricamento della ROM dello Spectrum. La velocità di caricamento è pari a circa 3000 baud, il doppio di quella ordinaria.

Fonte: alessandrogrussu.it

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SETO TAISHO VS YOKAI

Un nuovo gioco di Alessandro Grussu per tutti gli ZX Spectrum 128K

Dopo essere stato sconfitto da Funky Fungus, Seto Taishō, il “Generale Stoviglia”, ritorna in Giappone con i suoi sogni di gloria ormai infranti. Tuttavia, durante la sua assenza, il paese è caduto nel caos. Risvegliati dalle arti magiche usate da Seto Taishō per reclutare il suo esercito, gli Yōkai – i mostri e demoni giapponesi, ai quali esso stesso appartiene – sono spuntati dappertutto, spaventando e tormentando la popolazione. Le forze di polizia e militari sono incapaci di fronteggiare le orde di dispettose creature, che sembrano invulnerabili alle armi umane.
“È tutta colpa tua!”, gridano tutti, puntando il dito contro Seto Taishō. “Non avresti dovuto immischiarti con quei poteri!”
Ci vuole uno Yōkai, quindi, per battere gli Yōkai – e Seto Taishō, essendo il colpevole, non può fare altro che impugnare la sua lancia con un vaso per punta, e liberare la sua patria da quelle stesse forze che ha scatenato così irresponsabilmente. La sua stessa specie…

After having been defeated by Funky Fungus, Seto Taishō, the crockery general, returns to Japan with its dreams of glory now shattered. However, during its absence, the country has fallen in turmoil. Awakened by the magic arts used by Seto Taishō in order to recruit its army, the Yōkai – the monsters and goblins of Japan, to which our character belongs itself – have been popping up everywhere, frightening and harassing the population. The police and military forces are unable to withstand the hordes of mischievous creatures, which seem to be invulnerable to human weapons.
“It’s all your fault!”, everybody cries, pointing their fingers at Seto Taishō. “You should not have messed with those powers!”
It takes a Yōkai, then, to defeat the Yōkai – and Seto Taishō, being the culprit, cannot do anything but wielding his jug-pointed spear, and liberate its homeland from the very forces it has so carelessly unleashed. Its own kind…

Seto-art

Tutte le informazioni nonchè il gioco, disponibile gratuitamente per il download, sul sito dell’autore: alessandrogrussu.it

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Ma il vero fenomeno è Indiegogo.

Con l’annuncio della raccolta fondi su Indiegogo finalizzata alla produzione e messa in commercio di una console portatile denominata ZX Vega Plus da parte della Retro Computers Ltd, siamo a tre!a

In pochissimo tempo possiamo contare ben tre prodotti hardware il cui obiettivo è emulare le gesta (ed il software) del Sinclair ZX Spectrum, la leggendaria macchina creata da Sir Clive Sinclair nel 1982: il The Zx Spectrum Recreated della Elite Systems Ltd, lo ZX Vega ed il Vega Plus, appunto. E questo se consideriamo solo i prodotti venduti su scala industriale, senza contare le versioni “arriccchite” di stampo più o meno amatoriale.

Tralasciamo per carità di patria il nostro giudizio personale sui singoli prodotti. Vogliamo solo annotare che ben maggiore importanza, a nostro parere, riveste il fatto che un gruppo di appassionati sia riuscito recentemente (mediante un’operazione di reverse engineering tentata senza successo da moltissimi in passato) a replicare perfettamente la ULA che si trova a bordo della macchina originale.

Ma siamo curiosi. Quale sarà il giudizio degli appassionati in merito ad un simil fiorire di iniziative, delle quali ben due hanno l’imprinting del fondatore della Sinclair Research Ltd, mitica casa prima di kit elettronici, poi di radio e tv miniaturizzate e, finalmente, negli anni ottanta, sbarcata nel meraviglioso mondo dei microcomputer (e dei veicoli elettrici…..)?

Terminata l’operazione nostalgia, cosa ne sarà di questi dispositivi? Indubbiamente alla Retro Computers Ltd va dato il merito di non atteggiarsi a meteora. E’ vero, infatti, che cerca di racimolare i fondi per questa nuova macchina per la seconda volta mediante il crowdfunding, ma presumibilmente non ha investito i ricavati dalla vendite del Vega (quanti saranno gli esemplari venduti?) in auto di lusso per i proprietari del marchio, o se lo ha fatto, ha usato la necessaria prudenza, reinvestendo parte degli utili e dell’esperienza maturati nel frattempo.

Sopra tutto il resto campeggia, a nostro parere, l’importanza che va assumendo, specie all’estero, dove i vincoli legislativi sono molto meno importanti che nel nostro Paese, la dimensione del crowdfunding nella realizzazione di progetti imprenditoriali. Tanto che qualcuno si spinge a parlare di Crowdfunding Revolution.

Perciò vi invitiamo alla lettura di questo bell’articolo comparso sull’Huffington Post, che reca la firma del sempre immenso Zio Clive.

 

Buona lettura!

 

 

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Uno ZX Vega per Natale ?

Colgo l’occasione dell’uscita di questo video pubblicitario con cui la Retro Computers Limited ha avviato la campagna in vista del prossimo Natale per fare il punto, dal mio osservatorio personale, sull’ultima console che abbia visto, almeno a livello di immagine, la partecipazione in prima persona di Clive Sinclair.

La community degli utenti storici dello ZX Spectrum, e più in generale gli appassionati di retrocomputing, ha quasi subito snobbato (legittimamente) il prodotto. Troppo costoso per lo scarso bagaglio tecnologico fornito in cambio del prezzo di 89,99 sterline (+ costi di spedizione) .

I nostalgici possono apprezzare il packaging che richiama in tutto e per tutto quello della macchina cosi famosa negli anni ottanta.

Gran parte degli acquirenti sembra volersene disfare non appena venuta in possesso del pad (questo è, alla fine, lo ZX Vega) giacchè resta delusa dall’esperienza di gioco. La disposizione dei tasti è eccentrica (in questa mancanza di ordinarietà, forse, risiede l’unico -ma rinunciabilissimo- rimando allo stile Sinclair, tradizionalmente distintosi per soluzioni “fuori dagli schemi”). La console, poi, si presta ad essere utilizzata esclusivamente per scopi ludici. La mancanza della possibilità di utilizzare una tastiera taglia fuori ogni altra modalità di fruizione delle prestazioni tipiche di un tradizionale emulatore.

In questo quadro si inserisce questo video dall’ambientazione anni ottanta, dai toni eminentemente nostalgici, e dall’irresistibile (almeno per me) fascino che produce quando rimarca l’inevitabile distanza tra la generazione dei padri e quella dei figli.

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Happy Halloween!

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Sinclair stuff

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